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“I politici hanno una
loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un
maniaco sessuale”. (Woody Allen)
Cerchiamo scrittrici
che sappiano raccontare divertendo.
A gennaio 2009
inaugureremo Caustica, la nostra nuova collana
umoristico-satirica. Esordiremo con una raccolta di racconti
totalmente al femminile: vogliamo che la realtà quotidiana –il
nostro e vostro “oggi e ora”- sia letteralmente filmato attraverso
scritti al vetriolo divertenti, ironici, politicamente scorretti,
assolutamente sopra le righe.
L’argomento, il filo
conduttore della raccolta, sarà il doppio: parafrasando
Stevenson, quasi un “Lo strano caso della dottoressa Jekyll e
Mrs. Hyde”.
Le insopportabili
sollecitazioni e le contraddizioni della quotidianità generano, sì,
mostri, ma anche particolari mutazioni dell’ego, sdoppiamenti,
triplicazioni e, in generale, convivenze di multipli nella stessa
persona: ci piacerebbe leggere di donne che raccontano senza remore…
il condominio umano che le abita.
George Bernard Shaw, in
occasione della prima di una delle sue commedie, inviò a Winston
Churchill un biglietto d’ingresso per la serata, accompagnandolo con
una nota: “Avrei piacere di vederla tra il pubblico”. La risposta
fu: “Mi dispiace di non poter partecipare alla prima. Verrò
volentieri a una replica, se ce ne sarà una”. Shaw, allora, inviò a
Churchill due biglietti per una replica della commedia, scrivendo:
“Avrei piacere che venisse a teatro con un amico, se ne ha uno.”
Ancora Woody Allen:
“Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di
volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli”.
Gli esempi potrebbero
continuare, ma una cosa è certa: ci sono un milione di narratori,
due milioni di poeti e poche decine di veri umoristi.
Inviate a mezzo mail
i vostri racconti al nostro editor (massimosmith@adestdellequatore.com),
accompagnati da una piccola nota biografica e dall’indicazione di
un recapito postale e telefonico.
Il termine ultimo per
l’invio dei racconti è il 30 settembre 2008.
Forza
ragazze, stupiteci facendoci ridere (e pensare). |