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I
libri sono la nostra scommessa: farli, oggi, è difficile, ma noi
crediamo ancora che i libri possano inventare il migliore dei mondi
possibili.
Una
casa editrice, prima di essere un’azienda, è un’idea, un’entità che,
da astratta, diventa creatura da far crescere conservando lo
stupore di accorgersi, ogni giorno, che è sogno e realtà.
L’editoria a pagamento non ci interessa. Siamo giovani, abbiamo
tanto da dire e vogliamo che ognuno degli scrittori che pubblicherà
per Ad est dell’equatore sappia che il suo libro è un tratto di
strada da percorrere insieme a noi, spalla a spalla.
Chi
scrive ha diritto a tanto rispetto, poiché ha il coraggio di
raccontare ciò che vede, di denunciare, di immaginare, di vivere. E
chi pubblica libri ha il dovere di dar spazio a tutti coloro che,
della scrittura, fanno ragione di vita, impegno sociale e lavoro.
Essere uomini è anche questo.
Vogliamo scritti taglienti come lame dritte al cuore di quel che
siamo, rapidi come il pensiero che coglie l’unica cosa giusta da
dire, da scrivere.
Inviateci i vostri dattiloscritti, scriveteci, telefonate, parlate
con noi. Forse le vostre parole diventeranno un libro, forse andrà
meglio la prossima volta: è una scommessa, l’abbiamo detto. |